lunedì 11 luglio 2011

BLOGGER HOUSE // IN THE MOOD FOR LOVE

Eccoci arrivate al secondo post di questa rubrica, che con mio immenso piacere ha suscitato molto interesse  :) 

Oggi vi propongo la casa di Miss Bailing (come il personaggio del film di Wong Kar Wai, non come l'attrice cinese) del blog In the Mood for Love

Chi di voi segue già il suo blog, avrà sicuramente capito la sua passione per l'oriente e avrà sognato leggendo i racconti dei suoi fantastici viaggi.
Devo dire che il suo stile si rispecchia moltissimo nella sua casa: un casolare di 300 mq sull'Appennino umbro-marchigiano. 
Di seguito l'intervista e un vero e proprio house tour.


Lo stile di casa tua:
Non c'è uno stile ben definito, anzi ogni stanza ha un colore ed uno stile diverso. Ogni stanza rappresenta un mood, un pensiero, un'ispirazione.
Ma c'è un leit motif: i ricordi di viaggio e i ricordi d'infanzia popolano ogni stanza della casa e ogni parete è ingombra di fotografie, così ho sempre vicino a me i luoghi e le persone che amo.
Ho cercato anche di trovare un compromesso tra la collocazione geografica (vivo in un casolare sull'Appennino umbro-marchigiano) e il mio amore per l'Oriente: così convivono insieme mobili indiani, giavanesi e tibetani, con pezzi dell'800 italiano e qualche raro oggetto di design. Ci sono sete indiane, stoffe inglesi e tessuti tradizionali umbri. Ci sono pezzi di artigianato etnico, kilim e vecchi tappeti turchi e marocchini in ogni stanza ma anche qualche oggetto più spiccatamente campagnolo come la sedia a dondolo in cucina.

Ispirazioni:
I viaggi sempre e comunque. E i meravigliosi libri d'arredamento della Taschen.

Il tuo pezzo d'arredamento preferito:
Sono due: un portale intagliato giavanese che ricopre un'intera parete dello studio, e una vecchia cassapanca laccata tibetana.


Qualcosa che hai faticato ad avere:
Un tavolino berbero da caffé acquistato nel souk di Marrakech. Non tanto per l'impegno messo per scovarlo e per spuntare un buon prezzo, ma per la fatica fatta per convincere gli addetti aeroportuali che quell'enorme scatolone doveva essere spedito in Italia come una qualsiasi valigia!

Qualcosa di cui ti vergogni del tuo interior design:
Non c'è niente di cui mi vergogno o che non mi piace perché ho scelto con amore ogni singolo pezzo. Però c'è una cosa che mi fa mortalmente arrabbiare: le cose incompiute. Le stanze in cui c'è qualcosa che è stato messo lì temporaneamente  in attesa di comprare/ordinare/sistemare qualcos'altro ma che poi nel corso degli anni, per trascuratezza, è diventato parte integrante e definitiva del paesaggio casalingo.

Qualcosa DIY:
Non ho una grossa manualità ma mi piace verniciare, decapare, decoupare e cucire.
La sedia a dondolo della cucina per esempio l'ho comprata in legno grezzo e l'ho dipinta con la tecnica del decapé.

Ho anche verniciato e decorato un grosso numero di sgabellini Ikea spargendoli in giro per casa come piani d'appoggio o sedute d'emergenza.
Il mio capolavoro lo considero questo sgabello arancione: sulla seduta ho dipinto un mandala e sui 4 lati sono riportate le iscrizioni in sanscrito dei simboli sacri tibetani.

Ho anche cucito molti cuscini, e questo rosa in seta indiana ricoperto di paillettes e perline è stato definito dalla figlia di una delle mie più care amiche "la cosa più bella del mondo" per cui ne vado molto fiera!

Qualcosa che ti piacerebbe avere ma ancora non hai:
Una vasca da bagno! Io e il Signor G. stiamo litigando da anni sulla forma che dovrebbe avere e siccome nessuno dei due è disposto a cedere, nel bagno degli ospiti al posto della vasca c'è ancora un grosso Nulla.


Bagno di servizio


Per questa stanza ho scelto il marmo e il vetro nelle tonalità del bianco latte e dell'acquamarina.
I lavandini sono gemelli, le tende sono in tessuto tradizionale di Anghiari, così come gli asciugamani.


Nella nicchia tra i due lavandini ci sono piccoli oggetti in vetro (principalmente bicchierini da té e ampolle da profumo) e ciotole piene di pot-pourri.




Camera da letto

Per questa stanza ho scelto il rosso e l 'oro e la commistione tra tradizione italiana e pezzi orientali.
Per il letto ho scelto il più tradizionale dei materiali: il ferro battuto, ma invece delle consuete volute ho optato per questi intarsi che mi ricordano le finestre degli zenana indiani.

Il settimino è un pezzo italiano che risale alla fine del '700.


Tutti gli altri oggetti sono invece orientali: la cassapanca tibetana laccata, i tappeti turchi in seta, il paravento giapponese, il sari indiano intessuto con fili d'oro utilizzato come drappo per il baldacchino, le lenzuola in seta giapponese e la coperta in seta indiana.
I soprammobili sono tutti ricordi di viaggio che provengono da Parigi, dal Marocco, dalla Turchia, dall'India, dalla Russia e dall'Indonesia.

Il cucchiaio di legno sul comodino è un pegno d'amore della tradizione irlandese.


Le porte (che sono uguali in tutta la casa) sono state fatte su misura da un artigiano umbro con legname di recupero.



Cabina armadio

La cabina armadio è stata fatta su misura ed è moderna e lineare nei toni del bianco ghiaccio e wengé.


Unici complementi d'arredo sono due pouf in lana cotta e le foto d'infanzia e i portagioie sul comò.






Studio

Questa sarebbe la stanza più europea di tutta la casa, se non fosse per il portale giavanese in legno intagliato che ricopre tutta la parete di sinistra.
Le altre pareti sono ricoperte dalle foto dei miei cavalli e da foto di viaggi.
Le tende sono in seta inglese, le embrasse sono marocchine.
Il tappeto di seta è turco e il camino e la testa di cavallo in bronzo sono stati acquistati da un antiquario dell'aretino.
Poltrone e pouf sono di Baxter.





Ingresso e scale


Per questa stanza ho scelto il color avorio e l'arancio e il tema del Sole che viene ripreso dallo specchio, dalle decorazioni della balaustra in ferro battuto e dal mandala rotondo sul drappo buthanese.
I mobili sono tutti orientali: ci sono lampade in ferro marocchine, un grosso armadio in legno con le ante ricavate da un antico portale indiano, un trono indiano in legno e ferro e la statua di una divinità thai.
Le pareti e i gradini sono ingombri di oggetti: piante, libri, vasi, foto del mio cavallo, miniature indiane, stampe cinesi, arazzi del deserto del Thar.



 




Tinello

Anche questa stanza è caratterizzata da foto e ricordi di viaggio.
La panca ad angolo è un arredo sacro del '700 italiano fatta modificare per adattarsi al tavolo, il tappeto è berbero, l'abito appeso alla parete è un abito rajastano da cerimonia e le collane sono masai.
I tessuti sono tessuti tradizionali di Anghiari e lini grezzi.





Sala da pranzo

La sala da pranzo ha un tema floreale che ricorre sulle tende e sulle stampe cinesi e giapponesi (rami fioriti e camelie).
I colori dominanti sono l'albicocca, il rosa intenso e il verde mandorla.
Il tavolo è un grosso tavolo di recupero e le sedie (spaiate) sono ingentilite da fiocchi in seta decorati da passamanerie e da cuscini ricamati.
I mobili principali sono rappresentati da una cineseria italiana di fine '800 e da due armadietti e una credenza indiani in legno intagliato.
L'oggetto in legno sulla credenza è un porta vivande di etnia Dogon.






Giardino d'inverno

Questa è la mia stanza preferita, uno spazio minuscolo dove ritirarmi nelle giornate fredde per leggere, ascoltare musica o fare yoga.
Ci sono pile di libri, conchiglie, candele e tanti cuscini, un trono indiano in ferro e la mia piccola collezione di piante grasse.
Lo strano oggetto in legno con testa a forma di coccodrillo è un gioco da tavola africano (se non sbaglio dovrebbe essere il Mancala. Una volta si trovava come gioco nei cellulari Nokia - ndr).






Source: photo © Bailing

20 commenti:

  1. E' meravigliosa!! Valeria

    http://www.luggageandhighheels.blogspot.com/

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  2. ah che meraviglia! In ogni foto, in ogni singolo arredo, in ogni dettaglio si vede BaiLing, la sua classe, la sua eleganza, il suo gusto per i viaggi e per le contaminazioni tra stili diversi che però riesce a fondere perfettamente in un insieme gradevolissimo!
    Ci sono talmente tante cose stupende che non saprei su quale soffermarmi... E una casa di grande carattere, che dice molto su chi la abita e sulle sue passioni! Queste sono le case migliori secondo me, dove ci vedi dentro la vita!
    il giardino d'inverno mi piace da morire, sarà che ci ho intravisto qualche cactus...
    questa rubrica è proprio bella!

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  3. una casa semplicemente F A N T A S T I C A !!!!!!!!!!!

    complimenti per la tua rubrica! :))

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  4. Grazie ragazze :-)

    @Irene: sì ci sono piante grasse e cactus nel giardino d'inverno (anche perché con il caldo che fa in estate non potrebbe vivere niente altro!)

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  5. Trovo questo post molto interessante davvero! I viaggi sono la mia vera passione e in innumerevoli occasioni ho desiderato portarmi via dei pezzi d'arredamento (mobiletti, cassapanche, tavoli...) dai posti che stavo visitando (soprattutto dall'Asia), ma non sono mai riuscita a capire come fare... Mi hanno detto che le spedizioni transoceaniche per pezzi così grossi sono inavvicinabili, è vero? Qualche suggerimento? Bailing tu come hai fatto?
    Grazie per l'aiuto!

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  6. mi piace un sacco questa rubrica! continua così!

    http://nonsidicepiacere.blogspot.com

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  7. Inutile spenderci tante parole, ne basta una: SPLENDIDA!
    Personalità e buon gusto in ogni angolo...

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  8. BaiLing, hai una casa spettacolare, calda, accogliente... meravigliosa!!!

    Titti

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  9. @Piperpenny:
    Ciao!
    Allora... provo a risponderti il più esaustivamente possibile, se poi hai altri dubbi o domande scrivimi pure un'email a questo indirizzo:
    bailing@inthemoodforlove.it

    I pezzi più grossi che ho in casa (armadi e armadietti, sedie, tavoli, cassapanche etc...) li ho presi in parte da un antiquario italiano che tratta esclusivamente articoli orientali, e in parte da un importatore.
    Alcuni pezzi sono stati fatti fare su misura (ad esempio il portale giavanese) sempre grazie a questo importatore che ha contatti diretti con artigiani nei vari Paesi.

    Per quello che riguarda invece i pezzi acquistati in loco mi è capitato sia di riportare con me in aereo dei piccoli complementi di arredo, sia di spedire via nave.
    Il tavolino berbero che vedi nella foto per esempio l'ho riportato con me in aereo insieme a 3 tappeti e una grossa lampada in ferro battuto.
    In questo caso bisogno farsi imballare con la massima cura gli oggetti per evitare danneggiamenti e farsi rilasciare dal commerciante una fattura.
    Inoltre, se si tratta di un pezzo di antiquariato, bisogna informarsi sulle norme per l'uscita dal Paese (ad esempio in Indonesia gli oggetti antichi vendibili vengono certificati da un'apposita Commissione. Se non si ha quel documento si rischia di mettersi nei guai per contrabbando di opere d'arte!).
    Se si tratta di un oggetto in materiali particolari serve anche un documento che certifichi la provenienza del materiale (per esempio per tutti gli oggetti che hanno parti in osso, corno, pelle di rettile, conchiglie, madreperla etc... è meglio informarsi prima sulle norme per l'Importazione in Europa per non incorrere in multe salatissime e nel sequestro del bene).
    A questo punto, trasportato l'oggetto imballato in aeroporto, bisogna fare regolare check in e prepararsi a pagare la multa per aver superato i 20 kg di franchigia che ogni passeggero ha a disposizione come bagaglio da stiva.
    In Europa si pagherebbero cifre mostruose (siamo sui 60 euro al kg se non ricordo male) ma partendo da un aeroporto del Medio o Estremo Oriente diciamo che si riesce a "mettersi d'accordo" (ovvero se l'impiegato chiede una mancia per lui bisogna prendere l'occasione al volo perché alla mancia corrisponderà un grosso sconto sulla cifra della spedizione).
    Poi ovviamente c'è anche l'inghippo della dogana italiana: quando si arriva in aeroporto carichi di scatoloni si è fermati al 100% dalla Guardia di Finanza.
    E qui ci viene in soccorso questa norma del 2009:

    "Esentate da Iva, accise e dazi doganali le merci portate nel bagaglio personale dai viaggiatori provenienti da Paesi terzi o da territori in cui non si applicano le norme fiscali comunitarie, a condizione che non superino i 300 euro di valore (430 se il mezzo di trasporto è l'aereo o la nave) e che si tratti di importazioni non commerciali.
    Decreto ministeriale n. 32/2009, in attuazione della direttiva 2007/74/Ce del 20 dicembre 2007"

    In pratica se si supera il valore di 300 o 430 euro bisogna pagare l'IVA sul bene importato.

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  10. Per quello che riguarda invece la spedizione via nave io (o meglio all'epoca mio papà) ho spedito una sola volta dalla Thailandia un buon numero di oggetti tra cui la divinità thai che tra l'altro puoi vedere in una delle foto.
    E' successo parecchi anni fa quindi non sono in grado di dirti la cifra esatta che avevamo pagato.
    Però due anni fa a Bali mi sono informata presso un antiquario di Ubud e la cifra che mi avevano proposto era di 350$ al metro cubo.
    La cifra in questione però era da porto a porto, il che significa che lo sdoganamento del bene e il trasporto finale dal porto al luogo di destinazione sono a spese dell'acquirente.
    Metti in conto quindi che farti trasportare il pezzo a casa può costarti quasi quanto il viaggio in nave e che sdoganare un container dall'Asia può essere un'impresa molto ardua.
    (Per farti un esempio: il nostro portale giavanese, nonostante sia stato ordinato e fatto venire in Italia tramite un importatore, è rimasto bloccato in porto per qualcosa come 2 mesi).

    Il consiglio che posso darti sulla base della mia esperienza quindi è quello di comprare solo oggetti che riesci a riportare a casa con te.
    Se poi ti innamori follemente di qualcosa di ingombrante e devi ricorrere ad una spedizione per prima cosa assicurati che il commerciante sia serio (per capirci: una bancarella in un posto desolato raramente è in grado di organizzarti una spedizione internazionale quindi è meglio spendere qualcosa in più ma acquistare in un negozio vero e proprio)... e poi metti in conto il fatto che sdoganamento e trasporto in Italia possono costarti parecchio.
    Spero di esserti stata utile!

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  11. miss bailing, hai una casa stupenda!

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  12. Grazie Bailing delle info che hai dato a Piperpenny! :)
    Servono anche a noi!! baci

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  13. Sicuramente una casa diversa, molto particolare ma a me sembra un po' pacchiana, un tripudio di ostentazione. Le parti più belle sono la cabina armadio per la sua semplicità e funzionalità (chi non vorrebbe averne una!) e il giardino d'inverno. La camera da letto con tutto quel rosso di certo non rilassa e dà un senso di cupezza, l'abito appeso alla parete della cucina è un'idea certo originale ma.. è un'idea più da museo. Trovo molto carini invece gli oggetti fatti da te, sei davvero brava! Lucy

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  14. Ciao Lela, ritorno finalmente al mondo di blogger dopo un mese di giustificatissima latitanza!
    Mi piace molto questo arredamento, ma la cosa che apprezzo ancora di più è la cura e la ricerca di ogni singolo pezzo, dalle porte fatte con legno di recupero ai mobili giavanesi ....in particolare adoro il tavolino preso nel souk di Marrakech (io ci ho comprato un bellissimo tappeto berbero un mesetto fa)...
    Complimenti alla proprietaria!

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  15. @Lucy:
    I lavori di decoupage e decape' mi piacciono (e rilassano) molto e sono contenta che tu abbia apprezzato!
    Riguardo al rosso scelto per la camera da letto in effetti non è un colore usuale né particolarmente rilassante ma è uno dei miei colori preferiti e l'ho scelto per questo.
    Capisco che questa commistione di stili e la massiccia presenza di tessuti, tappeti, e oggetti alle pareti possa risultare "troppo" per chi non ama il genere, ma ti assicuro che non c'è alcun tentativo di ostentazione, anzi! Si tratta solo di cose che per me hanno un valore affettivo.

    P.S. L'idea di appendere l'abito alla parete viene da un libro di arredamento della Taschen dedicato all'isola di Bali.

    @Lonely Greenshoe:
    Grazie!
    Anche io avevo comprato dei tappeti in Marocco e trovo che quelli berberi siano veramente meravigliosi!

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  16. @Lucy: concordo con ciò che ti ha scritto BaiLing :)

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  17. Avendo imparato a conoscere il gusto di Bailing, la sua casa me l'ero immaginata un po' cosi: non convezionale, arredata con uno stile non da catalogo ma che racconta che la vive. Internazionale, calda e sofisticata.

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