martedì 26 luglio 2011

HOME DECOR // THE IMPORTANCE OF AN ACCESSORY: TRAY

12 COMMENTI
Ciao ragazze/i! Scusate la mia assenza ma è stata una settimana davvero impegnativa. Il post "Blogger House" dovrà essere rimandato perché sto aspettando delle foto, spero ne varrà la pena :)

Nel frattempo volevo parlarvi degli accessori e della loro importanza, non solo nel campo della moda ma anche in quello dell'arredamento d'interni.
Quante volte un abito semplice viene valorizzato da un particolare accessorio? Lo stesso vale per la casa. Non trovate?

Per esempio i vassoi. Io li adoro soprattutto appoggiati sopra ad un tavolino o ad un mobile per dare quel tocco in più all'ambiente. Magari si possono scegliere colorati per ravvivare uno stile minimal.

L'icona fashion Olivia Palermo ne ha scelto uno di Hermès nel classico arancione (e brava Olivia!).


E cosa ne pensate di un vassoio fatto con una cornice? Un semplice DIY!


E di questo cosa ne pensate? basta usare una cornice e della pittura lavagna (ne avevo già parlato qui).


Ed ecco molte altre ispirazioni.










Oppure ci sono i butler table "tavolini con vassoio":

Marimekko




Source: www.apartmenttherapy.com, www.desiretoinspire.net, www.bhg.com, www.designsponge.com, www.elementsofstyleblog.com, www.goodhousekeeping.com, www.realsimple.com, www.sweetthingblog.com, www.tumblr.com, www.younghouselove.com, www.idesignlove.com, www.lonadeanna.blogspot.com, www.thesecretsofstyle.blogspot.com, www.www.nypost.com

lunedì 25 luglio 2011

BLOGGER HOUSE // TOMORROW

0 COMMENTI
Per problemi tecnici, il post è rimandato a domani :)
Stay tuned! 


Source: photo www.keepcalm-o-matic.co.uk

lunedì 18 luglio 2011

MAD ABOUT // PATRICIA URQUIOLA

9 COMMENTI
Si dice essere la donna più corteggiata dall'industria del design del mobile. Ed è proprio vero. Patricia Urquiola, spagnola di nascita ma italiana d'adozione, è formidabile. Le sue creazioni, progettate per diverse aziende come DePadova, Moroso, Kartell, Driade, B&B, Alessi, Flos, Foscarini, Emu sono state oggetto di svariati riconoscimenti.

Io l'adoro. Ha un nuovo modo di vedere le forme e in ogni suo pezzo si riconosce il suo stile.

Voi la conoscevate già? vi piace?





Source: collage seaseight - photo www.moroso.it, www.flos.com, www.driade.it, www.foscarini.com, www.kartell.it, www.alessi.it, www.depadova.it, www.emu.it, www.bebitalia.it, www.molteni.it

giovedì 14 luglio 2011

OUTDOOR // MY GARDEN PROJECT _ PART 1

6 COMMENTI
In questo post voglio condividere con voi un mio nuovo progetto. Ho un angolino molto piccolo di giardino nella futura nuova casa e pensavo di renderlo confortevole. In attesa del progetto vero e proprio con pianta annessa, vi lascio con un mood board di ciò che vorrei nel mio futuro (non molto prossimo) little garden.

Cosa ne pensate? Condividete le mie scelte?

Colgo l'occasione per dirvi che la mia rubrica "Blogger House" verrà pubblicata ogni due lunedì. Quindi il 25 luglio pubblicherò qualcosa di nuovo... chi sarà questa volta? vi anticipo solo che non sarà una casa vera e propria! :)



Source: collage seaseight - www.atcasa.corriere.it, www.decastelli.it, www.gomodern.co.uk, www.wilsonsflooring.co.uk, www.mastrovitoespressionioutlet.it

lunedì 11 luglio 2011

BLOGGER HOUSE // IN THE MOOD FOR LOVE

20 COMMENTI
Eccoci arrivate al secondo post di questa rubrica, che con mio immenso piacere ha suscitato molto interesse  :) 

Oggi vi propongo la casa di Miss Bailing (come il personaggio del film di Wong Kar Wai, non come l'attrice cinese) del blog In the Mood for Love

Chi di voi segue già il suo blog, avrà sicuramente capito la sua passione per l'oriente e avrà sognato leggendo i racconti dei suoi fantastici viaggi.
Devo dire che il suo stile si rispecchia moltissimo nella sua casa: un casolare di 300 mq sull'Appennino umbro-marchigiano. 
Di seguito l'intervista e un vero e proprio house tour.


Lo stile di casa tua:
Non c'è uno stile ben definito, anzi ogni stanza ha un colore ed uno stile diverso. Ogni stanza rappresenta un mood, un pensiero, un'ispirazione.
Ma c'è un leit motif: i ricordi di viaggio e i ricordi d'infanzia popolano ogni stanza della casa e ogni parete è ingombra di fotografie, così ho sempre vicino a me i luoghi e le persone che amo.
Ho cercato anche di trovare un compromesso tra la collocazione geografica (vivo in un casolare sull'Appennino umbro-marchigiano) e il mio amore per l'Oriente: così convivono insieme mobili indiani, giavanesi e tibetani, con pezzi dell'800 italiano e qualche raro oggetto di design. Ci sono sete indiane, stoffe inglesi e tessuti tradizionali umbri. Ci sono pezzi di artigianato etnico, kilim e vecchi tappeti turchi e marocchini in ogni stanza ma anche qualche oggetto più spiccatamente campagnolo come la sedia a dondolo in cucina.

Ispirazioni:
I viaggi sempre e comunque. E i meravigliosi libri d'arredamento della Taschen.

Il tuo pezzo d'arredamento preferito:
Sono due: un portale intagliato giavanese che ricopre un'intera parete dello studio, e una vecchia cassapanca laccata tibetana.


Qualcosa che hai faticato ad avere:
Un tavolino berbero da caffé acquistato nel souk di Marrakech. Non tanto per l'impegno messo per scovarlo e per spuntare un buon prezzo, ma per la fatica fatta per convincere gli addetti aeroportuali che quell'enorme scatolone doveva essere spedito in Italia come una qualsiasi valigia!

Qualcosa di cui ti vergogni del tuo interior design:
Non c'è niente di cui mi vergogno o che non mi piace perché ho scelto con amore ogni singolo pezzo. Però c'è una cosa che mi fa mortalmente arrabbiare: le cose incompiute. Le stanze in cui c'è qualcosa che è stato messo lì temporaneamente  in attesa di comprare/ordinare/sistemare qualcos'altro ma che poi nel corso degli anni, per trascuratezza, è diventato parte integrante e definitiva del paesaggio casalingo.

Qualcosa DIY:
Non ho una grossa manualità ma mi piace verniciare, decapare, decoupare e cucire.
La sedia a dondolo della cucina per esempio l'ho comprata in legno grezzo e l'ho dipinta con la tecnica del decapé.

Ho anche verniciato e decorato un grosso numero di sgabellini Ikea spargendoli in giro per casa come piani d'appoggio o sedute d'emergenza.
Il mio capolavoro lo considero questo sgabello arancione: sulla seduta ho dipinto un mandala e sui 4 lati sono riportate le iscrizioni in sanscrito dei simboli sacri tibetani.

Ho anche cucito molti cuscini, e questo rosa in seta indiana ricoperto di paillettes e perline è stato definito dalla figlia di una delle mie più care amiche "la cosa più bella del mondo" per cui ne vado molto fiera!

Qualcosa che ti piacerebbe avere ma ancora non hai:
Una vasca da bagno! Io e il Signor G. stiamo litigando da anni sulla forma che dovrebbe avere e siccome nessuno dei due è disposto a cedere, nel bagno degli ospiti al posto della vasca c'è ancora un grosso Nulla.


Bagno di servizio


Per questa stanza ho scelto il marmo e il vetro nelle tonalità del bianco latte e dell'acquamarina.
I lavandini sono gemelli, le tende sono in tessuto tradizionale di Anghiari, così come gli asciugamani.


Nella nicchia tra i due lavandini ci sono piccoli oggetti in vetro (principalmente bicchierini da té e ampolle da profumo) e ciotole piene di pot-pourri.




Camera da letto

Per questa stanza ho scelto il rosso e l 'oro e la commistione tra tradizione italiana e pezzi orientali.
Per il letto ho scelto il più tradizionale dei materiali: il ferro battuto, ma invece delle consuete volute ho optato per questi intarsi che mi ricordano le finestre degli zenana indiani.

Il settimino è un pezzo italiano che risale alla fine del '700.


Tutti gli altri oggetti sono invece orientali: la cassapanca tibetana laccata, i tappeti turchi in seta, il paravento giapponese, il sari indiano intessuto con fili d'oro utilizzato come drappo per il baldacchino, le lenzuola in seta giapponese e la coperta in seta indiana.
I soprammobili sono tutti ricordi di viaggio che provengono da Parigi, dal Marocco, dalla Turchia, dall'India, dalla Russia e dall'Indonesia.

Il cucchiaio di legno sul comodino è un pegno d'amore della tradizione irlandese.


Le porte (che sono uguali in tutta la casa) sono state fatte su misura da un artigiano umbro con legname di recupero.



Cabina armadio

La cabina armadio è stata fatta su misura ed è moderna e lineare nei toni del bianco ghiaccio e wengé.


Unici complementi d'arredo sono due pouf in lana cotta e le foto d'infanzia e i portagioie sul comò.






Studio

Questa sarebbe la stanza più europea di tutta la casa, se non fosse per il portale giavanese in legno intagliato che ricopre tutta la parete di sinistra.
Le altre pareti sono ricoperte dalle foto dei miei cavalli e da foto di viaggi.
Le tende sono in seta inglese, le embrasse sono marocchine.
Il tappeto di seta è turco e il camino e la testa di cavallo in bronzo sono stati acquistati da un antiquario dell'aretino.
Poltrone e pouf sono di Baxter.





Ingresso e scale


Per questa stanza ho scelto il color avorio e l'arancio e il tema del Sole che viene ripreso dallo specchio, dalle decorazioni della balaustra in ferro battuto e dal mandala rotondo sul drappo buthanese.
I mobili sono tutti orientali: ci sono lampade in ferro marocchine, un grosso armadio in legno con le ante ricavate da un antico portale indiano, un trono indiano in legno e ferro e la statua di una divinità thai.
Le pareti e i gradini sono ingombri di oggetti: piante, libri, vasi, foto del mio cavallo, miniature indiane, stampe cinesi, arazzi del deserto del Thar.



 




Tinello

Anche questa stanza è caratterizzata da foto e ricordi di viaggio.
La panca ad angolo è un arredo sacro del '700 italiano fatta modificare per adattarsi al tavolo, il tappeto è berbero, l'abito appeso alla parete è un abito rajastano da cerimonia e le collane sono masai.
I tessuti sono tessuti tradizionali di Anghiari e lini grezzi.





Sala da pranzo

La sala da pranzo ha un tema floreale che ricorre sulle tende e sulle stampe cinesi e giapponesi (rami fioriti e camelie).
I colori dominanti sono l'albicocca, il rosa intenso e il verde mandorla.
Il tavolo è un grosso tavolo di recupero e le sedie (spaiate) sono ingentilite da fiocchi in seta decorati da passamanerie e da cuscini ricamati.
I mobili principali sono rappresentati da una cineseria italiana di fine '800 e da due armadietti e una credenza indiani in legno intagliato.
L'oggetto in legno sulla credenza è un porta vivande di etnia Dogon.






Giardino d'inverno

Questa è la mia stanza preferita, uno spazio minuscolo dove ritirarmi nelle giornate fredde per leggere, ascoltare musica o fare yoga.
Ci sono pile di libri, conchiglie, candele e tanti cuscini, un trono indiano in ferro e la mia piccola collezione di piante grasse.
Lo strano oggetto in legno con testa a forma di coccodrillo è un gioco da tavola africano (se non sbaglio dovrebbe essere il Mancala. Una volta si trovava come gioco nei cellulari Nokia - ndr).






Source: photo © Bailing